Lettera Profanazione Eucaristica

Carissimi fratelli e sorelle,

mi rivolgo all’intera Comunità diocesana di Brindisi-Ostuni, e in modo particolare alla Comunità di Locorotondo, per rendere noto che nella giornata del 1 ° febbraio 2024 qualcuno ha rubato dal tabernacolo della Chiesa Madre, San Giorgio martire, una teca contenente particole consacrate. Un gesto di profanazione che amareggia tutti noi che conosciamo bene il valore sacro e prezioso dell’Eucarestia.

Don Stefano ha già denunciato il fatto alla locale Stazione dei Carabinieri per le indagini del caso.

Tuttavia, a noi tutti si impone una riflessione più ampia sul clima di superficialità che abita la società in cui viviamo e forse contagia anche noi credenti. Sicuramente, occorre uno spirito di vigilanza ma non può mancare una adeguata riflessione e formazione, senza escludere una lettura del disagio esistenziale che attraversa tante persone, soprattutto i nostri giovani.

Voglio anche ricordare che il can. 1382 del Codice di Diritto Canonico prevede la
sententiae per chi profana le specie consacrate; tuttavia, come Chiesa, non ci fermiamo all’aspetto
riparare questa offesa giuridico penale ma sentiamo il bisogno di raccoglierci in preghiera per
sacrilega nei confronti del Signore presente nell’Eucarestia e per contemplare, con occhi e cuore
nuovo, il dono che Gesù ci ha fatto di restare con noi tutti i giorni fino alla fine dei tempi.
Preghiamo anche per chi, consapevolmente o inconsapevolmente, si è reso autore di questo furto,
perché il Signore, nella sua bontà misericordiosa, tocchi con la grazia il suo cuore o lo apra a orizzonti di conversione.
Chiedo a tutte le nostre Comunità locali di pregare durante le celebrazioni eucaristiche di domenica 4 febbraio e di prevedere nella settimana seguente qualche momento di adorazione eucaristica.

Saluto tutti con cordiale affetto e invoco sulla nostra Chiesa locale la benedizione del Signore.

 

Brindisi, 3 febbraio 2024

+ Giovanni Intini

 

Lettera profanazione Eucarestia