
Una giornata di grazia e comunione quella vissuta oggi a Roma dalla Facoltà Teologica Pugliese, ricevuta in udienza privata da Papa Leone XIV nel ventesimo anniversario della sua istituzione.
Il programma si è aperto alle ore 8 con la Santa Messa all’Altare della Cattedra, presieduta dal Gran Cancelliere S.E. Mons. Giuseppe Satriano. Nell’omelia, il presule ha intrecciato la Parola di Dio con il cammino dell’istituzione accademica: «La Parola che la liturgia riserva a questo giorno si intreccia in modo sorprendente con quanto stiamo vivendo. Daniele ci introduce in una preghiera che ha il sapore della verità: “Abbiamo peccato, siamo stati infedeli … ci siamo allontanati dai tuoi comandamenti”».
Un invito, ha spiegato, a vivere la Quaresima come tempo di verità e misericordia: non un bilancio di efficienza, ma «un esame di fedeltà». Ha richiamato poi le parole del Vangelo di Luca – «Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso» (Lc 6,36) – sottolineando che solo nella compassione, nel perdono e nella generosità una comunità può crescere. «La teologia – ha ricordato – è esperienza di Dio prima di essere discorso speculativo su di Lui», esortando a partire dall’interiorità, come sant’Agostino, per “pensare” la fede con misericordia e in dialogo con il mondo.
Alle ore 10 l’ingresso nel Palazzo Apostolico e, alle ore 11, nella Sala Clementina, l’udienza con il Santo Padre. Nel suo discorso, Papa Leone XIV ha consegnato alla comunità accademica un mandato chiaro: «Ecco allora l’invito: fare teologia insieme!». Una formazione al servizio dell’annuncio del Vangelo – ha spiegato – è possibile solo in comunione, «navigando in mare aperto» non da soli, ma aprendosi all’incontro, al confronto e al dialogo tra Chiese, risorse e carismi.

«Facendo teologia insieme – ha proseguito – gli orizzonti si allargano», si rinnovano stili e linguaggi della fede e si prepara una generazione di presbiteri e operatori pastorali capaci di vivere relazioni nello stile sinodale, superando ogni chiusura. Il Papa ha poi richiamato le sfide sociali e culturali del territorio – crisi del lavoro, emigrazione, ingiustizie – indicando nella formazione teologica un investimento culturale capace di generare pensiero critico e profetico, contro la rassegnazione e l’indifferenza.
Infine, l’incoraggiamento: portare avanti il progetto «con entusiasmo e determinazione», sognando una comunità accademica in cui candidati al ministero ordinato, consacrati e laici si formino insieme, aiutando le comunità cristiane a diventare segno del Vangelo e cantieri di speranza.
Nel segno della misericordia e della comunione, la Facoltà Teologica Pugliese torna così in Puglia con un rinnovato slancio, consapevole che il futuro passa da una teologia vissuta, condivisa e capace di abitare le sfide del tempo.
Ringraziamo don Giorgio Nacci, segretario generale della Facoltà Teologica, per il materiale fornitoci.

