Weekend fidanzati 2020

La nostra diocesi propone a tutti i giovani che si preparano a celebrare il sacramento del matrimonio l’esperienza del week end: un percorso residenziale di due giorni intensi (dal venerdì pomeriggio alla domenica sera) che offre un’occasione importante per fare il punto sul proprio cammino di coppia e confrontarsi con la proposta cristiana per il proprio futuro, offrendo la possibilità di prendere coscienza che essere coppia cristiana significa fare delle scelte condivise e responsabili nella società e nella Chiesa. Il weekend fidanzati è dunque una preparazione che offre dei punti di riferimento per indicare ai fidanzati la strada di un amore incondizionato, di un impegno per la vita.

Breve storia

Iniziato in modo sperimentale nel 2016 su richiesta dell’arcivescovo, il week end ha assunto una struttura molto più precisa nel 2017. Grazie al contributo dei parroci della vicaria di S. Vito, che hanno creduto nell’iniziativa, nel 2017 si sono tenuti due week end a Ostuni con circa 40 coppie di fidanzati partecipanti. I risultati positivi ed incoraggianti hanno spinto ad aumentare il numero dei week end ed a migliorare alcuni aspetti: nel 2018 si sono tenuti 5 week end e vi hanno preso parte circa 92 coppie di fidanzati provenienti anche da Brindisi, da Mesagne e da alcuni paesi del
Salento. Nel 2019 si sono tenuti sei week end con più di cento coppie partecipanti.
L’entusiasmo delle coppie dei fidanzati partecipanti e la determinazione dell’arcivescovo hanno spinto a estendere l’invito a tutti fidanzati della diocesi.

Quest’anno ci sono in calendario 6 week end, di cui uno ad ottobre 2020
Dove?
Gli incontri residenziali in preparazione al matrimonio si terranno, anche quest’anno, presso il Centro di spiritualità “Madonna della Nova” (Ostuni).
Quando?
7-8-9 febbraio 2020

21-22-23 febbraio 2020

13-14-15 marzo 2020

20-21-22 marzo 2020

8-9-10 maggio 2020

9-10-11 ottobre 2020

Informazioni aggiuntive
Ogni coppia partecipante può scegliere la data del week end che ritiene opportuno. I parroci, se vogliono che le coppie della propria parrocchia partecipino in gruppo, devono fare per tempo le iscrizioni.
Ogni week end avrà un minimo di 12 ed un massimo di 20 coppie di fidanzati partecipanti. In mancanza del numero minimo di partecipanti il week end sarà annullato, per cui si raccomanda di far pervenire almeno 20 giorni prima le iscrizioni.
Si terranno presenti le date di iscrizione per la priorità di partecipazione.

Puoi scaricare qui Le schede di iscrizioni e le Indicazioni pratiche.

Per maggiori informazioni contattare direttamente don Angelo Amico (349 5434134) collaboratore dell’Ufficio Diocesano di Pastorale familiare.

 




Itinerari catechistici 2019/2020

preghiera incontri vicariali

itinerario genitori

itinerario sarete miei testimoni

itinerario venite con me

itinerario io sono con voi

itinerario vi ho chiamati amici




On line in anteprima i sussidi per l’anno pastorale 2019/2020

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Sospensione udienze

Si comunica che lunedì 30 settembre le udienze con l’Arcivescovo saranno solo dalle 9 alle 10 e verranno anche sospese dal 7 al 9 ottobre.




Un tesoro in vasi di creta

Inizia oggi la Missione Giovani 2019 con una liturgia della Parola presieduta dall’Arcivescovo Domenico Caliandro.
La cattedrale, pienissima, vibra con i canti del coro giovanile diocesano unito alla voce di 93 seminaristi.

Continuano le vibrazioni quando due detenuti nella Casa Circondariale di Brindisi offrono la loro testimonianza di faticosa redenzione attraverso il lavoro della creta e la realizzazione delle croci che i seminaristi indosseranno nel corso di questa settimana

L’Arcivescovo accoglie i giovani seminaristi commentando l’episodio evangelico del giovane ricco, grato al Signore che ancora offre doni alla sua Chiesa. Matteo Farina è presentato come modello di “infiltrato” tra i giovani per questa missione. Raccomandando di raccontare ai ragazzi la propria conversione e il personale contatto con Dio.

Il mandato missionario culmina con la benedizione ai seminaristi e la consegna della croce. 




Intervento dell’Arcivescovo nell’Assemblea degli Operatori Pastorali del 20 settembre 2019

“La chiesa grembo dello Spirito che genera alla vita i figli”

Chiamarvi amati figli non è formalità ma piena convinzione dopo sette anni di servizio insieme a voi. Senza voi non saremmo chiesa, perché essa è casa!

  • Quando un campo diventa sterile perché non più coltivato, iniziano a proliferare le erbacce. Quindi il contadino inizia a dissodare in profondità.
  • Poi sceglie i semi con la trebbia, separando la semente col setaccio. Solo quella buona deve essere messa nel terreno. Dove prendiamo i semi? Dai santi! Per essere potenza che germina deve prendere sangue e carne di una persona! Ci sono persone che riscoprono la Parola danno seme buono.
  • Alcune comunità sembrano stanche perché hanno smarrito la capacità di generare. Occorre andare all’origine della nostra chiamata per riscoprire la passione.

La generatività perché ci siamo accorti che la Chiesa fa fatica a creare nuovi cristiani. Abbiamo messo Dio in secondo piano. Prima la stessa società era cristiana e bastava poco. Oggi non è più così. La fede è una cosa secondaria. Cosa ci ha resi sterili? Tra la generazione alla vita umana e la generazione alla gita di fede esiste una profonda analogia (Semeraro, “Per una pastorale generativa”). Occorre andare alla radice delle relazioni: per generare occorre essere almeno in due! Fisiologicamente siamo fatti a metà, siamo archi che cercano l’altra parte, siamo cercatori di Dio. Ma occorre passare dalla ricerca all’incontro, dall’innamoramento all’amore. Nel cammino però occorre tornare spesso a questo incontro per rifondare il cammino ordinario. Perché le scelte di ogni giorno siano fondate sulla relazione di ciascuno con Gesù.

Questa scelta passa attraverso la comunità, di tutti noi che abbiamo scelto di unirci a Dio.

La Chiesa diventa lo spazio dove ciascuno racconta come ha incontrato Cristo.

La parabola del Padre Misericordioso offre alcuni spunti interessanti per questo discorso attraverso tre parole:volto-cuore-casa.

Il volto è quello del Padre che attende il figlio minore, un volto che da la dignità ad ogni figlio. La fede stimola a cercare in ogni volto quello stesso di Dio.

Il cuore è la misericordia che restituisce ogni cosa al figlio, un cuore che dona e che si dona.

La casa è il luogo dove chiunque si sente accolto e dove ciascuno ha il proprio posto. Se la chiesa diventa casa, il cuore è lo spazio di Dio dove si incontra il suo volto, torneremo ad essere generativi!




Missione Giovani 2019

Da venerdì 27 settembre a domenica 6 ottobre l’Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni ospita la missione #askYourself  Per chi sono io?”.

100 giovani seminaristi provenienti da tutta la Puglia, accompagnati da alcuni sacerdoti educatori, alloggeranno nelle famiglie delle parrocchie e durante la settimana saranno protagonisti attivi di incontri parrocchiali, cittadini e diocesani con ragazzi, adolescenti, giovani, famiglie e momenti di preghiera sia in contesti formali (scuola e università) sia in luoghi più informali (piazze, pub, strade).

La missione giovani prenderà l’avvio venerdì 27 settembre con l’invio dei seminaristi da parte del vescovo Domenico Caliandro e si concluderà domenica 6 ottobre.

don Giorgio Nacci, responsabile della Pastorale Giovanile afferma che i seminaristi aiuteranno i giovani delle nostre comunità a vivere le proprie domande esistenziali, a rischiare con coraggio di farsi abitare da esse per imparare a scegliere davvero ciò che vale la pena vivere.

“L’esperienza della MG19 vuole essere proprio un’occasione per ricordarci che siamo abitati da queste domande e per esercitarci a farle emergere, mettendoci in cammino per cercarne una risposta”. Così ricorda don Andrea Giampietro, responsabile del Centro Diocesano Vocazioni.

Di seguito il calendario degli appuntamenti:

Venerdì 27 settembre

ore 16.00 Arrivo e accoglienza dei seminaristi.

ore 17.00 Sui luoghi di Matteo Farina (percorso alla scoperta del giovane servo di Dio) I seminaristi sono accolti da un giovane speciale della nostra chiesa diocesana.

ore 19.30 Liturgia iniziale e mandato presieduta dall’Arcivescovo Domenico.

Sistemazione dei seminaristi e cena nelle famiglie che li accoglieranno.

Sabato 28 e domenica 29 settembre

I seminaristi partecipano alle celebrazioni comunitarie nelle parrocchie e organizzano con i giovani delle parrocchie-vicarie e con gli insegnanti di religione gli appuntamenti della settimana.

Il sabato sera ogni parrocchia vivrà un momento di festa e di accoglienza dei seminaristi.

Da lunedì 30 settembre a sabato 5 ottobre

Al mattino i seminaristi incontreranno le scuole secondarie di primo e secondo grado della nostra diocesi.

Nel resto della giornata seguiranno i programmi parrocchiali o vicariali: ogni vicaria organizzerà una serata Giovani in dialogo.

Lunedì 30 settembre

ore 15.00-17.00 Incontro tra i seminaristi e alcuni giovani detenuti della Casa Circondariale di Brindisi

Martedì 1 ottobre

ore 16.00-18.30 – Polo Universitario “V. Valerio” (BR). Ti prendi cura di me? L’etica della cura come paradigma delle professioni medico-sanitarie”. Seminario con gli studenti universitari del Polo Universitario “V. Valerio” in Brindisi, insieme al prof. don Roberto Massaro, docente di teologia morale alla Facoltà Teologica Pugliese.

Mercole2 ottobre

ore 15.00-17.30 – Cittadella della Ricerca (BR) Futurogiovani? Lavoro e bene comune”. Seminario con gli studenti universitari di economia e di ingegneria dell’Università di Bari e di Lecce, con il prof. Stefano Zamagni, ordinario di economia presso l’Università di Bologna e Presidente della Pontificia Accademia per le Scienze Sociali; prof.ssa Antonia Chiara Scardicchio, pedagogista, docente e ricercatrice presso l’Università di Foggia.

Giovedì 4 ottobre

Ore 16.30 ad Ostuni, “I CARE! Studenti protagonisti”, incontro con gli studenti delle scuole superiori sul protagonismo dei ragazzi a scuola, con don Mario Diana, assistente nazionale del Movimento Studenti di Azione Cattolica

Sabato 5 ottobre

I seminaristi di Brindisi, al mattino, celebreranno l’eucaristia con l’Arcivescovo Domenico nel carcere di Brindisi; al termine avranno un momento di incontro con alcuni giovani carcerati.

In serata, alle ore 19.00, inizierà la festa finale della Missione Giovanipresso il Teatro Verdi di Brindisi

Domenica 6 ottobre

I seminaristi al mattino saluteranno le comunità parrocchiali e nel pomeriggio partiranno insieme dalla parrocchia San Leucio in Brindisi per tornare al Seminario Regionale a Molfetta.

Per ulteriori informazioni: https://www.giovanievocazioni.it/askyourself/ oppure Facebook: https://www.facebook.com/giovanievocazioni/




Bando 2019 per il Servizio Civile Universale

Carissimi, pubblicato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri il Bando 2019 per il Servizio Civile Universale e avendo la nostra Caritas Diocesana la possibilità di impiegare dieci giovani (previa selezione ai sensi della Legge n. 64/01), in allegato vi rimettiamo:

– la lettera di presentazione del bando, con requisiti da possedere, modalità di presentazione delle domande (si può fare solo on line!) e termini di scadenza;

– la scheda progetto, ovvero gli elementi essenziali del progetto “Cantieri di Accoglienza 2019_Brindisi”;

– la locandina da esporre eventualmente in Parrocchia;

– la guida al bando e la guida alla candidatura, che possono certamente agevolare la presentazione delle domande.

Preghiamo i Parroci di pubblicizzare l’opportunità in modo che i giovani interessati possano usufruirne.

Scadenza per la presentazione delle domande: giovedì 10 ottobre 2019, ore 14.00.

 

Con fraterni saluti.

La Caritas Diocesana Brindisi-Ostuni




Omelia dell’Arcivescovo nel pontificale dei santi patroni Teodoro e Lorenzo

Ogniqualvolta celebriamo l’Eucaristia i santi sono a mensa con noi. La celebrazione dei santi patroni Teodoro e Lorenzo ci porta accanto a noi persone grandi e umili contemporaneamente. Non ci incutono timore ma fiducia e confidenza. Portiamo nelle loro mani i problemi della città perché intercedano presso il Padre.

La vita di fede è relazione, è stare insieme a Dio al pari suo. Anzi si dona come cibo perché possiamo essere suoi commensali.

 

E il Signore ci invita ad occupare un posto, ma ci chiede di evitare l’arrembaggio ai primi posti. La superbia allontana da Dio, mentre l’umiltà avvicina a Lui. L’umiltà è inserita nella natura umana (humus-terra-uomo) perché ciascuno di noi si renda conto di non essere autosufficiente ma si orientato a Lui, aderendo alla verità di se stesso.

Solo se non perdiamo la relazione con la Verità possiamo comprendere che “la grandezza è il diventare niente” (S. Weil)

Insieme all’umiltà occorre considerare la gratuità. Donando a chi non può ricambiare si imita Dio! La gratuità è la base delle nostre relazioni. “Nessuno è così povero da non donare” (G. Crisostomo)

Siamo tutti rivestiti della stessa gratuità, e la nostra ricompensa è nelle mani del Padre.

I Santi sono grandi per essere a noi fratelli nell’umiltà del cammino e nella gratuità del rispecchiare il volto di Dio.

Possiamo, imitando i nostri patroni prenderci cura degli altri, “gareggiando nello stimarci a vicenda” per ricevere la ricompensa che il Signore ci ha promesso.




Festa patronale di Brindisi

“Diventeremo un bellissimo arazzo se ognuno di noi fa ciò che deve fare.”

Così l’Arcivescovo, mons. Domenico Caliandro furante il discorso alla città allo sbarco delle reliquie e delle immagini dei santi patroni Teodoro e Lorenzo.

“Come Teodoro, essere cristiani non può significare essere vino annacquato, ma diventare testimoni fino al sangue, altrimenti siamo insignificanti.

Come Lorenzo, occorre essere servi del Vangelo con passione e studio.”

Le due “anime” della città, i due santi patroni, son stati ricordati per la forza, la determinazione, il coraggio, ma anche per la cultura, per l’ingegno, lo studio.

L’Arcivescovo ha inoltre fatto riferimento all’enciclica “Laudato sii” e ai recenti sconvolgimenti climatici, ponendo una analogia con il clima di odio e astio, affermando che “Occorre potare queste forme educative sbagliate che avvelenano le nostre relazioni. Occorre riscoprire una ecologia del cuore dove gli uragani della vita non devastano, se abbiamo lavorato per bene.”

Ecologia del cuore che combatte la paura di essere derubati dagli altri e impedisce di aprirsi all’accoglienza della diversità.

In ultimo una esortazione rivolta a tutti e ciascuno: “Non un popolo che va alla deriva, ma un popolo in cammino che alle provocazioni sa rispondere col Vangelo della vita!”