Il servizio dei fotografi e video-operatori nella celebrazione dei Sacramenti

NORME DIOCESANE

Premessa

Le celebrazioni dei sacramenti sono le azioni sacre per eccellenza, azioni di Cristo e della Chiesa, sua sposa(Cfr. SC,7). La messa, il battesimo, cresima, la prima partecipazione alla comunione, il matrimonio non sono dunque cerimonie esteriori. In queste celebrazioni tutti siamo tenuti ad una partecipazione piena e consapevole e comunque rispettosa. È lodevole l’uso di fissare la memoria di questi avvenimenti attraverso il servizio fotografico e quello del video, tuttavia perché le celebrazioni liturgiche conservino la loro dignità e il servizio video fotografico sia favorito e qualificato nelle sue professionalità, è necessario attenersi alle norme qui scritto di seguito. Tutto questo a fronte del dialogo già intercorso e della reciproca disponibilità opportunamente dichiarata tra questo ufficio e in fotografia con lavorare in maniera proficua.

Norme:
1. Ogni sacramento è quasi normalmente celebrato durante l’Eucaristia. Conoscere la messa è importante per parteciparvi, svolgendo un servizio, per non disturbare chi partecipa.
2. Ad ogni celebrazione, in qualsiasi circostanza, nelle nostre parrocchie, è consentita la presenza di un solo fotografo, un solo video operatore e un aiutante.
3. Nessuno dei fotografi presenti nella città ha privilegi e titoli speciali per svolgere in esclusiva il proprio servizio. Tutti i fotografi hanno uguale diritto al lavorare nelle nostre Chiese accettando però questi orientamenti e queste norme, indispensabili perché le celebrazioni liturgiche siano salvaguardate nella loro sacralità e perché la professionalità degli operatori fotografici si qualifichi anche questo livello.
4. Gli operatori incaricati delle riprese fotografiche e audiovisive devono prendere contatto per tempo con il parroco o con il responsabile della celebrazione dichiarando la conoscenza di queste norme (esibendone il pieghevole personale) o assumendo le stesse sottoscrivendo l’apposita scheda diocesana (nel caso del matrimonio).
5. Nella Chiesa e particolarmente durante le celebrazioni, gli operatori sono tenuti al rispetto verso i ministri e l’assemblea con il silenzio, la discrezione dei gesti e dei movimenti e con un abbigliamento adeguato al luogo e all’azione sacra che in esso si svolge.
6. In nessuna celebrazione è permesso alcun intervento (fotografico e di video) durante l’atto penitenziale, durante la liturgia della Parola (si ricorda che non devono essere gli sposi a leggere le letture della messa poiché al loro sono particolarmente rivolte) o durante la preghiera eucaristica.
7. Durante le celebrazioni gli operatori devono occupare un posto concordato in precedenza con il parroco al di fuori del presbiterio (fatte salve le impossibilità operative).
8. I fari per le videocamere, se necessario, si devono installare al di fuori del presbiterio e in modo da non abbagliare né il celebrante né l’assemblea. Se la luminosità della Chiesa è sufficiente si eviti di installarne. Tutti gli attrezzi professionali siano disposti in un luogo in disparte per non disturbare la dignità della casa di Dio e il raccoglimento dell’assemblea.
9. Anche nelle grandi occasioni (Battesimi, Cresime, prime Comunioni, Ordinazioni) deve prestare il servizio una sola coppia di operatori (come detto al punto due), promuovendo la giusta roteazione degli operatori presenti nelle città. Non si possono usare altri strumenti video fotografici né da parte dei parenti, né da parte degli amici.
10. L’uso della videocamera nelle celebrazioni del Battesimo, della Cresima e della prima Comunione è subordinato al consenso del parroco. Sì eviti di ritrarre gruppi con parenti e amici all’interno della Chiesa prima delle celebrazioni. Dopo di esse si sia discreti e rispettosi del luogo per eventuali foto di gruppo o con i parenti, di intesa con il parroco.
Diamo di seguito i momenti che possono essere ripresi nelle varie celebrazioni dei sacramenti chiedendo la massima convergenza, nel rispetto della peculiarità dei luoghi.
Battesimo:
  • alla porta (segno di croce)
  • (dopo l’ascolto della Parola di Dio) all’unzione prebattesimale sul petto dei battezzandi
  • al Battistero (durante l’infusione dell’acqua o l’immersione in essa)
  • all’unzione del capo dei neo-battezzati
  • alla consegna della veste bianca e della candela accesa

Cresima e prima Comunione:

  • accordi propri con il parroco, soprattutto per la roteazione di tutti gli operatori della città
  • ingresso in Chiesa
  • presentazione dei doni
  • alla crismazione sulla fronte (per la Cresima)
  • alla Comunione (per la prima Comunione)

Matrimonio:

  • all’ingresso in Chiesa (semplice e naturale senza lungaggini di preparazione)
  • (dopo l’ascolto della Parola di Dio) alla prima parte del rito (consenso, benedizione e scambio degli anelli)
  • (se c’è) alla presentazione dei doni
  • allo scambio della pace
  • alla comunione degli sposi
  • alla firma dell’Atto di Matrimonio
  • all’uscita (evitando però che la Chiesa sia trasformata in “sala ricordi”)

Ordine Sacro

  • ingresso in Chiesa
  • presentazione ed elezione
  • riti di ordinazione
  • riti esplicativi: vestizione, consegna del vangelo, unzione delle mani con il Crisma, consegna del pane e del vino, scambio della pace con il Vescovo
  • riti di conclusione

Per tutte le foto, anche dopo le celebrazioni (nell’ordine e nella sobrietà) si deve sempre escludere il presbiterio come predella o come cornice.

L’Ufficio Liturgico Diocesano

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