Europa generazionale: tra generazioni, capace di generare

Mercoledì 19 giugno, alle 20.00, sul sagrato della Chiesa Matrice di San Donaci, in piazza Faggiano, si terrà l’incontro pubblico «Europa generazionale: tra generazioni, capace di generare», momento di riflessione promosso dall’Ufficio di Pastorale Sociale della Arcidiocesi di Brindisi-Ostuni in collaborazione con la locale Parrocchia Maria SS. Assunta e con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di San Donaci.
Per l’Ufficio diocesano diretto da don Mimmo Roma quello di mercoledì 19 sarà l’ultimo appuntamento di un anno nel quale si è vissuto un importante percorso pastorale itinerante per il territorio diocesano che abbraccia molti comuni del territorio da Locorotondo a Veglie. Un cammino formativo all’insegna della Dottrina Sociale della Chiesa nel quale si sono affrontati diversi temi d’attualità sociopolitica: da giovani e lavoro agli esempi di buona magistratura, dallo sviluppo sostenibile a vita e famiglia, fino alla celebrazione del centenario dell’appello ai liberi e forti di don Sturzo. Un calendario ricco come la platea di relatori cha l’hanno animato fra i quali docenti universitari e rappresentanti del mondo cattolico associativo, politico, sociale e sindacale.
In quest’ultimo appuntamento toccherà al prof. Rocco Buttiglione, accademico e già ministro della Repubblica, e alla segretaria generale della CISL Puglia Daniela Fumarola orientare la discussione sul futuro dell’Europa a poche settimane dalle consultazioni elettorali che hanno portato al rinnovo del Parlamento Europeo.
Sarà un incontro a più voci durante il quale i relatori dialogheranno con quattro giovani del territorio che hanno maturato diverse esperienze sociali d’Europa: Augusta Massari, notaio; Francesca De Pasquale, presidente diocesana dell’Azione Cattolica; Marco Lolli, consigliere comunale e provinciale, Enrico Scarciglia, imprenditore agricolo di Guagnano.
Il Prefetto di Brindisi Umberto Guidato ed il Sindaco della cittadina brindisina Angelo Marasco introdurranno la serata. Le conclusioni saranno affidate all’arcivescovo Domenico Caliandro.

PER PREPARARSI ALL’INCONTO
Nel 2016 durante il suo discorso di accettazione del Premio Carlo Magno – riconoscimento conferito dalla città tedesca di Aquisgrana a personalità con meriti particolari in favore dell’integrazione e unione in Europa che cha visto fra i premiati, fra gli altri, personalità del calibro di Alcide de Gasperi, Monnet, Adenauer, Churchill, Schuman, Kissinger, Mitterrand, Havel e Giovanni Paolo II – Papa Francesco ebbe a dire che «La creatività, l’ingegno, la capacità di rialzarsi e di uscire dai propri limiti appartengono all’anima dell’Europa. Nel secolo scorso, essa ha testimoniato all’umanità che un nuovo inizio era possibile: dopo anni di tragici scontri, culminati nella guerra più terribile che si ricordi, è sorta, con la grazia di Dio, una novità senza precedenti nella storia. Le ceneri delle macerie non poterono estinguere la speranza e la ricerca dell’altro, che arsero nel cuore dei Padri fondatori del progetto europeo. Essi gettarono le fondamenta di un baluardo di pace, di un edificio costruito da Stati che non si sono uniti per imposizione, ma per la libera scelta del bene comune, rinunciando per sempre a fronteggiarsi. L’Europa, dopo tante divisioni, ritrovò finalmente sé stessa e iniziò a edificare la sua casa. Sogno – disse ancora il Papa – un’Europa che lungi dal proteggere spazi si renda madre generatrice di processi».
Ḕ a partire anche da questa traccia del Santo Padre che relatori e partecipanti daranno il proprio contributo all’incontro di mercoledì 19 a San Donaci.

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