Spettacolo teatrale “Croce-via”

imageLa Curia di Brindisi e S.E. Mons. Domenico Caliandro, sabato 14 novembre alle ore 20,30 nel Teatro della Parrocchia di San Vito Martire in Via Lombardia a Brindisi, accolgono con gioia la presentazione del testo teatrale ‘Croce-Via’, scritto da Maria Francesca Mariano, Giudice della Corte di Assise di Lecce e scrittrice, messo in scena dalla Compagnia Temenos Recinti Teatrali con la regia di Marco Antonio Romano, attore e regista e musiche originali di Silvio Coppola.
‘Croce-Via’ è il racconto della Passione di Cristo per dialoghi tra coloro che segnarono le tappe essenziali del cammino verso la Croce fino alla Resurrezione; è il sogno di ascoltare cosa Cristo disse e provò guardando ciascuno di loro negli occhi in un confronto personale e diretto a due, che veicolasse i temi più significativi che l’interlocutore presenta, temi drammatici della realtà contemporanea, quali l’assenza di lavoro, l’immigrazione, la ricerca dell’amore, che emergono nel dialogo di Gesù con chi gli fu vicino in quel momento della storia.

Questi dialoghi restano, però, in linea con quanto i Vangeli hanno tramandato. I personaggi con cui Gesù parla raffigurano degli archetipi: l’umanità, il tradimento, la giustizia, l’amore e qualunque concetto chi ascolti intuisca, e sono tutti posti di fronte a Dio, costretti ad analizzarsi al suo cospetto, in un gioco di luci e di ombre che riproduce l’animo umano.

I dialoghi passano attraverso le problematiche attuali perché Gesù è qui, oggi, più che mai presente nella storia dell’uomo, nella nostra storia. La capacità evangelizzatrice del testo non è rivolta solo ai cristiani cattolici, ma riguarda ogni persona, qualunque sia il suo credo, perché sollecita una riflessione della coscienza ed pone domande esistenziali che affiorano nell’uomo da sempre.
L’invito che si rivolge al pubblico è quello di fare tesoro di questo testo, assistendo alla sua rappresentazione il cui incasso sarà devoluto in beneficenza alla Mensa Vicariale Caritas della città di Brindisi.




Giornata nazionale del ringraziamento

CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA
Ufficio Liturgico Nazionale

8 novembre 2015

XXXII Domenica del Tempo Ordinario – “Giornata del ringraziamento”

Da lunedì 9 a venerdì 13 novembre si svolgerà a Firenze il 5° Convegno Ecclesiale Nazionale: “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”. Saranno presenti la quasi totalità dei Vescovi italiani, sacerdoti, religiose e religiosi, laici, per un totale di oltre duemila delegati delle Diocesi e delle altre realtà ecclesiali italiane. Martedì 10 novembre il Santo Padre Francesco farà dono ai convegnisti della sua presenza e della sua parola.
Per domenica 8 novembre – “Giornata nazionale del ringraziamento” – la Conferenza Episcopale Italiana invita ad accompagnare tale evento ecclesiale con la preghiera. Al fine di sensibilizzare e coinvolgere le nostre assemblee domenicali, vengono qui proposti una monizione introduttiva alla celebrazione dell’Eucaristia e alcune intenzioni per la Preghiera universale.

Monizione introduttiva

Siamo riuniti come Chiesa nel Giorno del Signore. Due motivi ecclesiali caratterizzano questa Domenica e vogliamo condividerli con i nostri fratelli di fede:
– la “Giornata nazionale del ringraziamento” per i frutti della terra;
– il Convegno Ecclesiale Nazionale che da lunedì prossimo vedrà radunati a Firenze i delegati di tutte le diocesi italiane, sul tema “In Gesù Cristo il nuovo umanesimo”.
Disponiamoci all’ascolto della Parola e al Rendimento di grazie, invocando il perdono del Signore.

Preghiera Universale

Al Padre, fonte di ogni bene,
innalziamo con fiducia la nostra preghiera
perché ci doni un cuore generoso
e accompagni con il suo Santo Spirito il cammino delle nostre comunità.

R/. Rinnova nello Spirito il tuo popolo, o Signore.

– Padre santo, tu che soccorri l’orfano e la vedova
e accogli coloro che donano con gioia,
allarga il nostro cuore con la presenza del tuo Spirito.
Noi ti preghiamo:

– Padre della vita,
che con la tua provvidenza accompagni il tuo popolo,
aiutaci a riconoscere i doni della tua bontà
e a innalzare a te l’inno del ringraziamento e della lode.
Noi ti preghiamo:

– Padre onnipotente ed eterno,
che nella creazione ci hai mostrato la bellezza del tuo amore,
sostieni l’impegno di tutti coloro che lottano
per custodire con responsabilità i tuoi doni
perché tutte le generazioni possano goderne con gioia e riconoscenza.
Noi ti preghiamo:

– Padre buono,
che in Cristo tuo Figlio morto e risorto
rinnovi l’umanità intera,
sostieni i lavori e le riflessioni del 5° Convegno Ecclesiale convocato a Firenze
perché porti frutti di bene per il nostro Paese.
Noi ti preghiamo:

– Padre misericordioso e fedele,
tu doni energie sempre nuove alla tua Chiesa;
sostieni con la tua forza il nostro Papa Francesco,
perché la sua visita al Convegno Ecclesiale
riaccenda nelle nostre comunità la passione per il Vangelo,
il desiderio di annunciarlo con gioia,
la disponibilità ad essere trasformati dai suoi doni di grazia.
Noi ti preghiamo:

O Dio, nostro Padre,
che in Cristo, tua Parola vivente,
ci hai dato il modello dell’uomo nuovo,
fa’ di tutti noi radunati nella Chiesa
il segno della sua presenza,
che continua fino alla fine dei secoli,
primizia della creazione rinnovata nello Spirito.
Per Cristo nostro Signore.
leggi la lettera in allegato della CEI (clicca qui)




Presentazione dell’Enciclica Laudato Si’

imageIncontro pubblico per tutti gli operatori pastorali

di presentazione dell’Enciclica di Papa Francesco «Laudato Si’»

a cura del prof. Flavio Felice, docente di dottrine economiche e politiche presso la Pontificia Università Lateranense di Roma




Mons. Angelo Catarozzolo compie 90 anni

PER I 90 ANNI DI MONS.CATAROZZOLO

16 ottobre 2015. Compie 90 anni mons. Angelo Catarozzolo. E’ una ricorrenza personale, eppure è anche l’occasione per esprimere al caro don Angelo i nostri sentimenti ecclesiali. L’Arcivescovo mons. Caliandro, i sacerdoti, i religiosi, le suore, i fedeli si congratulano con lui per questo notevole traguardo, raggiunto in buone condizioni fisiche e soprattutto con mente lucida e vivace. Possiamo dire, perché è la verità: 90 anni e non li dimostra! E’ naturale che in un compleanno così rilevante si affollino nel suo cuore tanti ricordi, e tutto divenga motivo per lodare il Signore. Anche noi desideriamo ricordare il suo fedelissimo servizio alla Chiesa in tante mansioni. L’elenco dettagliato è molto lungo. Qui basti richiamare tre fra gli incarichi principali da lui svolti con la consueta passione e operosità: il ministero di parroco nella sua indimenticabile San Donaci, l’onerosissimo avvio dell’Istituto diocesano sostentamento clero, e il lungo servizio come vicario generale, prima solo di Brindisi e poi, dopo la fusione delle due diocesi, di Brindisi-Ostuni. Adesso l’ambito del suo ministero ha trovato necessariamente una dimensione più piccola e familiare nella rettoria del Crocifisso in Mesagne, ma bisogna vederlo all’opera tra i fedeli che frequentano quella chiesa, per capire che il suo zelo sacerdotale non risente affatto dell’età!

Caro Monsignore, auguri di cuore. Scherzosamente voi citate in dialetto il proverbio mesagnese: a santi vecchi no si ppicciunu lampi. Ma io voglio affettuosamente smentirvi. La nostra gente sa onorare con molte lampade anche santi di epoche lontanissime, come i santi Medici o santa Lucia. Così anche noi vogliamo onorare il vostro sacerdozio, mentre entrate lietamente fra i nonagenari. E non fermatevi ai novanta, andate avanti, continuando ad amare il Signore e a servire la Chiesa. Ut proficiat devotioni quod fuerit largitum aetati! (S.Leone Magno, De nat. ipsius, II: PL 54, 144)


​​​​​​​​d.Fabio Ciollaro
vicario generale




Sussidi nuovo Anno Pastorale

Sono già on line alcuni sussidi per il nuovo Anno Pastorale: “Il Vangelo della Misericordia per la vita del mondo”.

Vai nella sezione Anno Pastorale/sussidi




Nomine dell’Arcivescovo

Si comunicano alcuni dei principali provvedimenti di nomina compiuti dall’Arcivescovo mons. Domenico Caliandro nel mese di settembre 2015.

Su proposta dei rispettivi padri provinciali, Padre Francesco RUTIGLIANO, cappuccino, è stato nominato parroco della parrocchia Ave Maris Stella in Brindisi, mentre il mercedario Padre Pasquale AGOSTINO è stato nominato parroco di S.Maria della Mercede in S.Vito dei Normanni.

Don Giuseppe LAGHEZZA, rimanendo parroco in S.Vito dei Normanni, è stato nominato Direttore dell’Ufficio Missionario Diocesano. Don Nino LANZILOTTO, mantenendo il compito di parroco dello Spirito Santo in Brindisi, è stato nominato Cappellano del Carcere di Brindisi. Collaborerà con lui in questo servizio di pastorale carceraria Don Pino TAURINO, di S.Pancrazio Salentino.

Don Piero CALAMO, parroco di S.Lorenzo da Brindisi al quartiere S.Elia in Brindisi, ha assunto anche il servizio di referente diocesano della fondazione antiusura “S.Nicola e SS.Medici” con sede a Bari.

Don Franco MALDARELLA, cappellano ospedaliero in Ostuni, è stato nominato vice-direttore dell’Ufficio diocesano di pastorale sanitaria, mentre don Stefano BRUNO diviene vice-direttore dell’Ufficio liturgico diocesano.

Infine, Don Franco BLASI, presidente dell’Istituto diocesano sostentamento clero, assume anche il servizio di procuratore dell’ente “Capitolo ecclesiastico” di Ostuni.

Brindisi, 9 ottobre 2015.




Chiese giubilari

Si avvicina il Giubileo straordinario della Misericordia indetto da Papa Francesco. Questo anno di grazia avrà inizio il giorno 8 dicembre, nel cinquantesimo anniversario della conclusione del Concilio Vaticano secondo, e si concluderà nella solennità liturgica di Gesù Cristo Signore dell’universo, il 20 novembre 2016.

Accogliamo la grazia speciale che in questo tempo sarà riversata nei nostri cuori vivendo alla luce della parola del Signore: “Misericordiosi come il Padre” (Misericordiae Vultus, 13).

Alla luce di quanto richiesto dal Santo Padre nella Bolla di indizione al numero 3 e dopo aver ascoltato il Consiglio Presbiterale Diocesano in data 25 settembre 2015, con il presente Decreto

STABILISCO

– che alla vigilia della terza domenica di Avvento la Porta della Misericordia verrà aperta nella Basilica Cattedrale di Brindisi dove, nel corso dell’anno, convergeranno i pellegrinaggi parrocchiali, interparrocchiali e cittadini;

– che il santuario Santa Maria Madre della Chiesa-Jaddico in Brindisi e la Concattedrale Santa Maria Assunta in Ostuni saranno luoghi privilegiati per la predisposizione all’accoglienza del dono dell’indulgenza giubilare per la celebrazione del Sacramento della Penitenza.

A tutta la Chiesa che è in Brindisi-Ostuni rivolgo l’invito ad accogliere la singola grazia che ci viene offerta in questo Anno Santo.

Ai presbiteri dell’Arcidiocesi chiedo un rinnovato impegno nella disponibilità nella celebrazione del Sacramento della Penitenza.

A Maria, Madre della Chiesa e rifugio dei peccatori, affidiamo il nostro cammino di conversione in questo tempo santo.

Dato dalla Curia Arcivescovile di Brindisi il 1 ottobre 2015, memoria di Santa Teresa di Gesù Bambino, vergine e dottore della Chiesa.

                                                                                                                                      + Domenico Caliandro

                                                                                                                                      Arcivescovo

Sac. Claudio Cenacchi

Cancelliere Arcivescovile

Leggi il decreto qui




Calendario Cresime settembre-dicembre 2015

SETTEMBRE

Sabato 19  Regina degli Apostoli in Brindisi 18,00

 

OTTOBRE

Sabato 10  Ss. Giovanni Battista e Irene in Veglie 18,00

Domenica 11  S. Maria Assunta in Sandonaci 10,30

Domenica 18  S. Maria Assunta in Sandonaci 10,30

Domenica 25  Ss. Rosario in Leverano 10,00

 

NOVEMBRE

Domenica 15  Ss. Pancrazio e Francesco in San Pancrazio Salentino 10,30

Domenica 22  Ss. Resurrezione in Brindisi 10,00

Sabato 28 S. Giustino de Jacobis in Brindisi 18.00

 

DICEMBRE

Domenica 6  Immacolata in San Vito 10,00

Lunedì 7  S. Pio in Mesagne 18,00

Martedì 8  Concattedrale in Ostuni 10,00

 




Incontri vicariali dei catechisti

“ Manda il tuo Spirito e consacraci tutti con la sua unzione
perchè il Giubileo della Misericordia sia un anno di grazia del Signore
e la sua Chiesa con rinnovato entusiasmo possa portare ai poveri il lieto messaggio
proclamare ai prigionieri e agli oppressi la libertà
e ai ciechi restituire la vista. “

( Papa Francesco )

Carissimi,

all’inizio del nuovo anno pastorale, l’equipe dell’U.C.D. desidera incontrare:

  • gli accompagnatori dei gruppi genitori della pre-evangelizzazione,
  • i catechisti dei ragazzi della pre-evangelizzazione,
  • gli accompagnatori dei gruppi genitori dei ragazzi I.C.
  • e i catechisti dei ragazzi I.C.

per presentare e consegnare l’ itinerario di fede preparato dall’ U.C.D. per l’anno pastorale 2015/16 .

Gli incontri si terranno dalle ore 17.00 -19.00 con il seguente calendario:

  • 19 sett. Vicaria Maria SS. Assunta ( Salento )             c/o parr.  S. Antonio – Veglie
  • 25 sett. Vicaria S. Lorenzo da Brindisi ( Brindisi )     c/o parr. S. Vito Martire – Brindisi
  • 26 sett. Vicaria S. Rocco ( Locorotondo )                     c/o parr.  S. Giorgio Martire – Locorotondo
  • 1 ott.     Vicaria Maria SS. Del Carmine ( Mesagne )   c/o parr. S. Antonio di Padova – Mesagne
  • 9 ott.    Vicarie S. Biagio (Ostuni) e S. Vito Mart. ( S. Vito d. N.) c/o parr. S. Rita – S. Vito d. N.

 

Nell’augurare a tutti voi un buon anno pastorale vi salutiamo nel Signore.

 

Don Piero e l’equipe dell’U.C.D.




Omelia del sig. Card. Dominique Mamberti nel pontificale di s. Oronzo

Pubblichiamo il testo integrale dell’Omelia tenuta dal sig. Card. Dominique Mamberti nella Concattedrale di Ostuni in occasione della Messa Pontificale delle Celebrazioni in onore di S.Oronzo

 

“Quanto sono belli, sui monti

i piedi del messaggero di buone notizie,

che annuncia la pace,

che è araldo di notizie liete,

che annuncia la salvezza,

che dice a Sion:

Il tuo Dio regna!”

Cara Eccellenza, cari confratelli sacerdoti, cari religiosi e religiose, distinte autorità civili e militari e, cari fedeli tutti, con queste parole la prima lettura attira la nostra attenzione verso la bellezza, la bellezza del messaggero che annuncia la pace, che porta la buona novella la salvezza, ristabilendo il primato di Dio sugli uomini, fonte di gioia permanente. Nel Vangelo odierno, non a caso, incontriamo la figura di Gesù come “Buon Pastore” che, nell’originale greco, e detto il “Bel Pastore”. Dostoevskij dice che “il mondo lo salverà la bellezza“. Questa frase ci colpisce perché trova in noi l’eco della verità sperimentata nell’esistenza. Ciò che è bello e buono ed è vero, questo ci rende migliori, far fiorire l’esistenza e ci dona l’autentico benessere. Possiamo allora dire che il cristiano è colui che hai imparato, attraverso un cammino di fede in Cristo, a riconoscere e gustare la bellezza, come la bontà e la verità che Lui ci dona, dietro le cose di ogni giorno, gli avvenimenti a volte considerati banali della vita, dietro gli incontri quotidiani, etc.

Il cristiano vede e trova in Cristo la fonte di ogni bene, riceve da lui uno sguardo trasfigurato sulla realtà per riconoscere la bellezza ivi nascosta, per contemplarla e contemplandola gustarla. Coloro che più di tutti hanno gustato la bellezza della vita non sono forse i santi, cioè gli amici di Gesù? Sono questi i cuori più aperti a Dio, le creature più gioiose sulla terra; per questo noi tutti, dopo la loro morte, ne continuiamo a sentire il fascino e ci lasciamo attirare da quel profumo di santità che emana dalla loro esistenza. Gli ininterrotti pellegrinaggi alle loro tombe, le celebrazioni in loro onore, le immagini che li raffigurano nelle nostre case, le processioni e le feste che dedichiamo alla loro memoria, attestano che la bellezza e la gioia è stata la cifra della loro vita e che noi speriamo e preghiamo possa essere anche la nostra.

Sant’Oronzo appartiene alla innumerevole schiera di santi che, attraverso la loro vita di totale e disinteressata donazione al Signore Gesù, sono diventati i fari luminosi e che per molte generazioni hanno illuminato e continuano a illuminare, con lo splendore della verità, non solo singole esistenze, ma intere collettività.

Siamo qui riuniti per celebrare la festa di questo grande martire e vescovo, la cui storia è indissolubilmente legata alla vostra. I secoli che ci separano da Sant’Oronzo, come da San Giusto e San Fortunato, uniti nel martirio, non ne hanno scalfito il ricordo, semmai ne hanno accresciuto la devozione, che questa Chiesa locale ha sapientemente custodito e continua oggi, nella persona del suo Pastore, a trasmettere alle giovani generazioni. La devozione a un santo, come al nostro Oronzo, ha, tra l’altro, il profondo significato di presentare un modello di vita bella perché vera!

Grandi ideali hanno animato il cuore e la mente di questi santi che erano persone come noi, con i loro temperamenti, con i pregi e difetti annoi comuni, ma che hanno saputo, ad un certo punto della loro vita, scorgere nell’incontro con Gesù quella bellezza e quella verità che non ha paragoni. Ne sono restati affascinati e si sono lasciati attrarre dalla incomparabile grazia divina, da quella “energia” soprannaturale che riempie l’animo di chi si allaccia Gesù, come un tralcio alla vite (cfr. Gv 15,5). Nel Vangelo odierno abbiamo ascoltato queste bellissime parole: “Io sono il buon pastore, e conosco le mie pecore, e le mie pecore conoscono me, come il Padre mi conosce e io conosco il Padre ed ho la mia vita per le pecore“. Chi altri se non il Signore può parlarci in questo modo? Come non sentire tutta la verità e la bellezza di queste parole per la nostra esistenza di credenti! Il Signore, come Buon Pastore, ci viene continuamente incontro. Egli non è un Pastore “muto” ma è il Logos, la Parola stessa di Dio fatta carne e che ci parla in molti modi.

Qualche anno fa, ad un seminarista che gli chiedeva come concretamente parla Dio e quali sono le tracce che lascia con il suo pronunciarsi in segreto, Benedetto XVI rispose così: “Dio parla in diversissimi modi con noi. Parla per mezzo di altre persone, attraverso amici, i genitori, il parroco, I sacerdoti (…) parla per mezzo degli avvenimenti della nostra vita, nei quali possiamo discernere un gesto di Dio. E, parla anche attraverso la natura, la creazione, e parla, naturalmente soprattutto, nella sua parola, nella sacra scrittura, letta nella comunione della Chiesa e letta personalmente in colloquio con Dio (…) soprattutto, è una parola che diventa vitale e viva nella liturgia, quindi la liturgia direi che e il luogo privilegiato(…) se ci poniamo in ascolto del signore in questa grande comunione della Chiesa di tutti i tempi, lo troviamo” (Benedetto XVI, Seminario Romano Maggiore, 17 febbraio 2007). Ogni celebrazione liturgica, come l’attuale, è sempre un’occasione unica per poter incontrare Gesù. Ecco perché l’eucaristia domenicale e per ogni autentico credente l’irrinunciabile appuntamento con Lui.

Ad Oronzo il signore venne incontro nella figura di un discepolo di San Paolo. Questo discepolo si chiamava Giusto, il quale da Corinto si mise in viaggio verso Roma per mandato di Paolo e a causa di una forte burrasca, che fece naufragare la sua nave sulle coste salentine, approdò a Lecce dove incontrò Oronzo, con il nipote di questi, Fortunato. Grazie alla testimonianza di Giusto i due si convertirono al cristianesimo. Non solo Oronzo apri a Giusto le porte della sua abitazione, ma anche quelle del cuore e così il signore lo visitò e gli parlò, segnandolo per tutta la vita.

La sua storia di vescovo e di martire trae origine da quella imprevista e chiamata, nata da un’ancor più imprevista circostanza. Sono così le vie di Dio: sorprendenti! Il nostro amato Santo Padre Francesco più volte ci ha richiamato questa verità, che potrebbe dirsi della imprevedibilità di Dio. I pensieri di Dio, le parole di Dio e quindi le vie di Dio, come ci dice la scrittura, non sono le nostre, ma ci sorpassano come il cielo sorpassa la terra (cfr. Is 55,8). Egli ci meraviglia sempre. Occorre perciò essere preparati e pronti alle sorprese di Dio. Infatti, come ha detto il Papa in una sua omelia: “la parola di Dio è viva e perciò viene e dice quello che vuole dire: non quello che io aspetto che dica o quello che io spero che dica” E anche “sorpresa perché il nostro Dio è il Dio delle sorprese che sempre fa le cose nuove e chiede da noi questa docilità alla sua novità” (Papa Francesco, omelia a Santa Marta, 20 gennaio 2014). Perciò è assolutamente necessaria l’assistenza dello spirito, senza il quale non possiamo lasciarci afferrare e seguire le vie di Dio. Sempre il Santo padre, ci dice che “è lo spirito che ci fa conoscere la voce di Gesù” (Papa Francesco, omelia a Santa Marta, 28 aprile 2015). Quanto è importante per ciascuno venire alla Santa Messa preparato e non distratto, attento e vigilante perché, con me lo dice suggestivamente Sant’Agostino, “temo il Signore che passa“!

Oronzo era un uomo modesto, non avrebbe mai potuto immaginare quello che sarebbe successo dall’incontro con Giusto. Convertito prima e Pastore dopo: per volere dello stesso Paolo diviene primo vescovo di Lecce, come ci tramanda la tradizione e finirà questa eccezionale corsa verso il Cielo come martire. Queste sono le vie di Dio, spesso all’inizio si manifestano nel nascondimento, nella più grande semplicità, tanto da rischiare di non essere riconosciute da una mente ripiegata su se stessa e distratta dal mondo.

Cari fedeli, il santo che venerate da così tanti secoli, che vi ha sensibilmente aiutato dal cielo, in tante occasioni, come delle calamità, era un uomo aperto allo spirito docile alla parola di Dio che ha saputo accogliere il signore nella persona di un suo discepolo e che si è lasciato guidare plasmare dallo spirito Paolino, convertendosi totalmente a Cristo, fino a diventare lui stesso buon pastore che ha versato il sangue per le sue pecore. Anche lui avrebbe potuto dire ciò che abbiamo ascoltato da San Paolo nella seconda lettura: “non abbiamo cercato Gloria dagli uomini, né da voi, né da altri, sebbene, come apostoli di Cristo, avessimo potuto far valere la nostra autorità; invece siamo stati mansueti in mezzo a voi, come una nutrice che cura teneramente i suoi bambini. Così, nel nostro grande affetto per voi, eravamo disposti a darmi non soltanto il Vangelo di Dio, ma anche le nostre proprie vite, tanto ci eravate diventati cari“.

Come è bella Ostuni, questa ‘città bianca’ che guarda il mare E ce lo fa ammirare, che ci apre lo sguardo su un orizzonte sconfinato. Quante cose belle a creato Dio per noi, per renderci consapevoli del suo infinito amore. Come non rallegrarsi delle meraviglie del suo creato! Voi siete privilegiati di vivere circondati da tali bellezze e se ti chiamati perciò ad uno speciale ringraziamento anche per questa terra e questo mare. Sant’Oronzo che riceve oggi un particolare tributo di venerazione, di onore e di riconoscimento, vi accompagni sempre su questo cammino di gioia, pur in mezzo alle inevitabili difficoltà della vita. Se viviamo come veri cristiani, allora le difficoltà le affronteremo in modo essenzialmente diverso, perché non le affronteremo da soli ma in compagnia di Gesù.

Possa la vergine Maria nostra madre aiutarci a riconoscere sempre il signore che passa, che bussa alle nostre porte, per fermarsi da noi e portarci in dono se stesso.

Amen!