Bando per l’assegnazione di Borsa di studio per l’anno 2021

Nell’ambito del Progetto Policoro della Conferenza Episcopale Italiana, Inecoop (Istituto nazionale per l’educazione e la promozione cooperativa), in collaborazione con la Diocesi di Brindisi-Ostuni, ha istituito una borsa di studio per l’anno 2021.
La domanda di partecipazione, indirizzata a diocesi.brindisi@progettopolicoro.it , deve pervenire entro e non oltre le ore 13:00 del giorno 15 del mese di Luglio 2020.

bando borse di studio progetto policoro 2021

domanda di partecipazione bando 2021




50° anniversario dalla rinascita dell’Ordo virginum

L’Ordo virginum, un segno dei tempi
Il 31 maggio 1970, su mandato di Paolo VI, la Sacra Congregazione per il Culto Divino promulgò il nuovo Rito della Consacrazione delle vergini, che ha fatto rifiorire l’antico Ordine delle vergini, testimoniato nelle comunità cristiane fin dai tempi apostolici. Anche se la rinascita dell’Ordo virginum è recente, questa vocazione è conosciuta nel mondo, dove sono circa 5000 le consacrate presenti in tutti i continenti.
In Italia le donne dell’Ordo sono circa 700, presenti in gran parte delle Diocesi italiane,dove offrono la propria testimonianza in molti ambiti della società e della Chiesa. Le prime consacrazioni vengono celebrate già negli anni ’70 e da allora il numero delle donne che ricevono la consacrazione secondo il Rito della Consecratio virginum cresce in modo costante.
La Congregazione per la vita consacrata, per solennizzare la rinascita dell’Ordo virginum, aveva convocato dal 28 al 31 maggio 2020, a Roma, il terzo Incontro Internazionale. In questa occasione le appartenenti all’Ordo virginum di tutto il mondo, come già avvenuto nel 1995, nel 2008 e nel 2016, erano invitate a radunarsi per lodare e ringraziare il Signore, riflettere insieme, arricchirsi del vicendevole scambio di esperienze, testimoniare alla Chiesa e al mondo la bellezza di questa vocazione ed essere confermate in essa dal Successore di Pietro.
Rimandato a causa della pandemia in corso, all’Incontro erano iscritte oltre 700 donne consacrate, con diversi Vescovi e delegati, provenienti da 61 diverse Nazioni. Donne chiamate alla profezia della gioia evangelica, in questo tempo, le vergini consacrate riflettono con la loro vita la bellezza dell’armonia e dell’amore di Cristo nel
concreto, condividendo gioie e dolori del mondo.
Le donne che ricevono questa consacrazione restano radicate nella Diocesi in cui già
vivono e nella quale hanno maturato il discernimento vocazionale e il percorso formativo verso la consacrazione. È in questa porzione del popolo di Dio che mettono a frutto i propri doni, con la guida del Vescovo.
La vita delle consacrate dell’Ordo, pur senza segni esterni, se non l’anello

consegnato durante il rito di consacrazione, come segno dell’alleanza sponsale con Cristo,
esprime l’amore e la fedeltà con cui Dio ama il suo popolo.
Immerse nella storia, le consacrate accettano di portarne le difficoltà e di vivere in
una rete di legami, nello stile della prossimità e condivisone.
Attente a cogliere gli appelli che vengono dal contesto in cui vivono le vergini
condividono, secondo le proprie possibilità, la predilezione della Chiesa per i poveri, i sofferenti, gli emarginati.
Si sostengono economicamente col proprio lavoro e lo vivono come testimonianza di collaborazione all’opera creatrice e redentrice di Dio, per questo si impegnano a maturare una professionalità sempre più competente e responsabile.
Per celebrare il 50° anniversario del ripristino del Rito, il giorno 31 maggio, le consacrate italiane – in comunione con le consacrate di tutto il mondo – vivranno una Veglia di preghiera a distanza e ripercorreranno la propria storia attraverso un video che sarà pubblicato sul sito www.ordovirginum.org
A quest’anniversario sarà anche dedicato un numero speciale del Foglio di collegamento, nel quale sarà pubblicata la lettura dei dati raccolti in una recente indagine e alcune significative testimonianze.
Per altre informazioni o possibile contattare: Giuseppina Avolio
Cell. 3383903824
Mail giusy.avolio@libero.it
www.ordovirginum.org

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Microcredito diocesano: il primo ”Gesto Concreto” ad un anno dalla firma della convezione tra Arcidiocesi Brindisi-Ostuni e Bcc Ostuni

In piena emergenza Covid-19, il Progetto Policoro della diocesi di Brindisi-Ostuni realizza il suo primo “Gesto concreto”, segno di Speranza e frutto dell’impegno in un tempo così oscuro e incerto. In gergo, per gesti concreti si intendono: «le imprese, i liberi professionisti e le associazioni che creano opportunità di lavoro dignitoso, e che testimoniano con letizia che è possibile superare rassegnazione e fatalismo, in una relazione feconda e generativa con il territorio che abitano». Il volto del gesto concreto della diocesi Brindisi – Ostuni è quello di Samuele, 25 anni, brindisino. Ha realizzato il suo progetto d’impresa di Digital marketing con l’ausilio dell’Equipe del Progetto Policoro diocesano, da cui è stato accompagnato passo dopo passo.

Tutto questo per mezzo del micro-credito diocesano, ovvero quella particolare forma di credito che fa riferimento alla persona ed al suo progetto e non a garanzie reali che caratterizzano il credito tradizionale, «basandosi non unicamente su modelli e valutazioni economiche-finanziarie, bensì attuando un rapporto di fiducia con i beneficiari fondato sulla conoscenza reciproca». Il 27 Maggio 2020, ricordiamo con gioia l’anniversario della firma, avvenuta presso la sede del Progetto Policoro (Ex-Scuole Pie, Via Giovanni Tarantini 39), della convenzione del progetto di micro-credito tra la diocesi di Brindisi

 

/Ostuni e la banca di credito cooperativo di Ostuni, a sostegno dell’imprenditorialità giovanile, quale strumento economico per la crescita della comunità. Fu un pomeriggio di maggio che rimarrà nella memoria di tutti i presenti. Riuniti, assieme all’arcivescovo Mons. Domenico Caliandro, il presidente della BCC, Francesco Zaccaria, il tutor del Progetto Policoro, Don Mimmo Roma e le animatrici di comunità Valentina e Francesca, tutti i responsabili delle varie realtà che compongono la nutrita equipe del Progetto (Confcooperative, Confindustria, CISL, Coldiretti, Confagricoltura, Libera, MLAC, Salesiani, Acli, CNA, Coop. Eridano, UGDC, GAW, liberi professionisti, esperti). L’emozione per quanto accadeva era palpabile ed è stata espressa da molti con pensieri e riflessioni cariche di gratitudine. La strada percorsa sino a quel momento è stata tanta: dal congiungere diversi soggetti con proprie peculiarità e professionalità, al dialogo costante, alla condivisione, alla promozione e all’accompagnamento. Lungo è stato il lavoro, ma svolto con assoluta gratuità. Tutto ciò per raggiungere assieme un unico obiettivo: «combattere la rassegnazione e la mentalità legata all’assistenzialismo statico, promuovendo, al contrario, una nuova “cultura del lavoro”, ispirata ai valori umani e cristiani della responsabilità personale, della solidarietà e della cooperazione, in una prospettiva di evangelizzazione e di promozione umana, nella consapevolezza della urgente “necessità di un radicale cambiamento di mentalità e di cultura che porti il giovane ad attivare le sue potenzialità in un’ottica di imprenditorialità personale».

“Rispondere a problemi sociali con reti comunitarie”. È questa dunque la grande forza del Progetto Policoro. Oggi, a distanza di un anno dalla stipula della convenzione di micro-credito e a pochi mesi, altresì, dalla nascita del primo gesto concreto, non ci si ferma e, nonostante i tempi che si stanno vivendo, si prosegue per la retta via con il cuore, la mente e le braccia a servizio dei nostri giovani.




Le indicazioni dell’Ufficio Beni Culturali: “Igienizzazione? Meglio una pulizia accurata”

comunicazione igienizzazione ubce




Nota della Soprintendenza circa la sanificazione delle chiese

Pubblichiamo il Vademecum, ricevuto dalla Soprintendenza, circa la sanificazione da fare nelle nostre chiese in vista dalle riaperture.
Si chiede a tutti i parroci di leggere attentamente il contenuto degli allegati.
Questo vale sia per le chiese antiche che quelle costruite recentemente.
La segreteria dell’Ufficio Diocesano Beni culturali ed edilizia di culto

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Sanificazione ambienti ecclesiastici. Nota CEI

Sanificazione degli ambienti ecclesiastici: attenzione ai materiali delicati!

Indicazioni dal MIBACT e dalla CEI

“È pervenuta dal MIBACT una segnalazione sul rischio di danneggiamento che si potrebbe verificarsi su alcune tipologie di materiali in seguito all’utilizzo di prodotti contenenti candeggina, sodio ipoclorito, che, in questo particolare momento di grande allarme, potrebbero essere utilizzati con il fine di sanificare gli ambienti ecclesiastici. Tali alterazioni potrebbero verificarsi, ad esempio sul bronzo, sui pigmenti (tipo azzurrite) e anche sui materiali lapidei.
Si invita pertanto a verificare che ci sia sempre la massima attenzione a trattare le superfici e gli oggetti da pulire e sanificare con prodotti che siano idonei al diverso tipo di materia da trattare”.

L’Ufficio diocesano per i Beni Culturali informa i parroci, gli Istituti culturali presenti sul territorio, le famiglie religiose presenti in Diocesi che non sono sedi di parrocchia e quanti a diverso titolo hanno responsabilità sui beni culturali.
Le Soprintendenze sono state invitate a prestare la massima collaborazione ai locali enti ecclesiastici in merito.

a cura del Segretario Ufficio Diocesano Beni Culturali e Arte Sacra




La “Chiesa domestica” in cammino col Risorto

Carissimi,
in fondo a questo articolo troverete tre file di un progetto realizzato dall’Ufficio Comunicazioni Sociali insieme ad altri Uffici nazionali della CEI.

Si tratta di tre sussidi per aiutare le famiglie in un percorso di preghiera settimanale che parte dal Vangelo della domenica.

Destinatari: famiglie, bambini e giovani.

Il tutto sarà accompagnato da una comunicazione virale per parlarne tutta la settimana con azioni differenziate sul sito www.chiciseparera.it

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57a Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni

Il 3 maggio si celebra la 57° Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni.

Ecco alcune proposte per pregare il Signore che susciti e accompagni ogni vocazione nella Chiesa e per il mondo.
01 – Traccia di preghiera con attività e segno per famiglie
02 – Traccia di preghiera per le comunità religiose
03 – Traccia di preghiera per situazioni dove sono presenti anziani o malati
Messa_giornata_vocazioni_Brindisi_2020
Adorazione_vocazioni_ove_maggio_2020
messaggio papa gmpv2020
#chiciseparera



Auguri pasquali dell’ufficio diocesano di pastorale familiare alle famiglie della Diocesi




Messaggio alle Confraternite

Quaresima 2020

Ai Sigg. Membri della Consulta Diocesana

Ai Preg.mi Sigg. Priori/e

Ai  Confratelli e Consorelle

Ai Rev.mi Padri Spirituali

delle Confraternite Diocesane

Proprie Sedi

​​​​​p.c.    

​​​​​​S. Ecc.za Mons. Domenico CALIANDRO Arcivescovo 

Mons. Fabio CIOLLARO Vicario Generale

Proprie Sedi

Oggetto: Messaggio per la Quaresima – Pasqua 2020

Cari Confratelli e Consorelle, amato Popolo Confraternale, salute e pace a voi.

La situazione irreale che stiamo vivendo non ci ha permesso in questa Quaresima  di incontrarci come avveniva negli anni scorsi, per stimolarci vicendevolmente a vivere intensamente e bene questo Tempo Santo che ci inizia alla Pasqua; non mi è stato nemmeno possibile visitarvi nei vari sodalizi per animare e armonizzare il nostro vivere confraternale. Negli Anni passati in questi giorni eravamo occupati per preparare e organizzare al meglio i Riti della Settimana Santa, quest’anno purtroppo tutto ciò non è possibile.

E’ vero, in questa Quaresima siamo smarriti, pensieri e sentimenti foschi si stagliano dinanzi a noi, ci sentiamo sfiduciati e pieni di tristezza. Con l’autore del Salmo 42 così ci rivolgiamo a Dio:

Come la cerva anela ai corsi d’acqua, così l’anima mia anela a te, o Dio.

L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: quando verrò e vedrò il volto di Dio? Le lacrime sono mio pane giorno e notte, mentre mi dicono sempre:«Dov’è il tuo Dio?».

Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge: attraverso la folla avanzarono tra i primi fino alla casa di Dio, in mezzo ai canti di gioia di una moltitudine in festa( Cfr.Sal 42, 2-5).

Dobbiamo rassegnarci? No, cari Confratelli e Consorelle, no!

Non possiamo rassegnarci al niente.

Anche quest’anno la preparazione alla Pasqua deve esserci, anzi deve essere più precisa e puntuale, più Spirituale, mettendo al centro del nostro essere Gesù Cristo il Salvatore, pregato, amato e contemplato nei suoi divini misteri, insieme a Maria SS.ma Sua e Nostra Dolcissima Madre.

In quasi duemila anni di storia, la Chiesa – Popolo santo di Dio ha vissuto tante situazioni difficili e sempre le ha superate confidando in “Colui che tutto opera efficacemente…” (Ef 1,11).

Come in passato, anche noi oggi siamo invitati a leggere la storia con occhio sapienziale per comprendere ciò che Dio vuole dirci, perché anche da questa situazione drammatica possiamo trarne insegnamento. Attingendo alla nostra esperienza viva nella tradizione Ecclesiale, viene in mente la situazione terribile in cui si trovò la Chiesa nel XVI secolo, sotto il Pontificato di S. Pio V.

Il Santo Pontefice, dinanzi a unaumanamente parlandosicura sconfitta dell’Armata Cristiana che confliggeva contro i turchi nel Mar Mediterraneo, pensò bene di non fermarsi alle sole mediazioni politiche e diplomatiche, ma rivolse la Sua richiesta orante all’Onnipotente per Grazia (così S. Bernardo definisce la Madre di Dio) la Vergine Maria, perché – con la Sua Materna intercessione – Dio fermasse l’avanzata turca verso l’Occidente.

Il Papa invitò le Confraternite Romane a implorare con la preghiera del S. Rosario la Vittoria. L’appello fu prontamente accolto; e mentre una preghiera corale saliva a Dio dal Suo Popolo supplicante, a mezzogiorno una locuzione interiore confermava al Papa: Caelitus Victoria”(dal cielo la Vittoria); le armate cristiane, nonostante fossero numericamente inferiori della flotta turca, la sconfissero. Erano le 12.00, mezzogiorno di Domenica 7 Ottobre 1571, il suono delle campane fu per la città di Roma e per il mondo il segno dell’avvenuto miracolo, (da allora le campane continuano a suonare a mezzogiorno).

Bene se ciò accadde allora perché non può ripetersi ai nostri giorni?

Cari Confratelli e Consorelle, tutti  insieme siamo un popolo. In questa Quaresima e forse anche in questa Pasqua, non ci saranno permesse le nostre manifestazioni di pietà popolare, probabilmente non potremo, indossato l’Abito Confraternale, portare in Processione per le strade i nostri Venerati Simulacri, non potremo far sventolare alla brezza primaverile i nostri Labari, ma una cosa certamente non può esserci negata: la Preghiera!

Amato Popolo Confraternale, pieghiamo le ginocchia e imploriamo la Grazia della Vittoria contro questo nemico insidioso e invisibile con un rimedio efficacissimo: la preghiera tanto cara a Maria SS.ma il “S. Rosario”.

Su molti balconi  e finestre in questi giorni si legge: “andrà tutto bene”!

Si, anche noi lo crediamo, fondando però questa certa speranza nel Signore Buono e Misericordioso, che è con noi anche nell’ora della prova e non ci lascia mai soli.

Confratelli e Consorelle, siamo concordi nell’offerta a Dio, del sacrificio di soave odore della nostra fervente preghiera, attraverso la mediazione di Maria SS.ma Addolorata la cui Memoria (il Venerdi di Passione), ci introduce alla Grande e Santa Settimana.

Tutti noi membri delle Confraternite, stando a casa emagari coinvolgendo i propri familiari, eleviamo insistenti al cielo le nostre imploranti richieste, facendolo con fede e devozione e ricordando che Gesù ci dice: “se avrete fede pari a un granellino di senape, potrete dire a questo monte: spostati da qui a là, ed esso si sposterà, e niente vi sarà impossibile” (Cfr Mt, 17,20). Anche la Madonna ci esorta – come ai servi di Cana: Fate quello che vi dirà(Cfr. Gv 2,5). La nostra Fede alla luce di tutto ciò cari Confratelli e Consorelle ci conferma che: nulla è impossibile a Dio” (Cfr. Lc 1,37).

Crediamoci e confidiamo in Lui, non ci deluderà e ci donerà ciò che giova al nostre vero bene.

Intercedente Maria SS.ma nostra Celeste Patrona, invoco su voi e le vostre famiglie la Benedizione.

don Tony FALCONE

Direttore Diocesano